Spesso mi domandano…

“Si può educare con la musica”?  La mia risposta è.. Sì! Dopo una serie di corsi vari, laurea, master,  tante tante lezioni universitarie, tirocini, esperienze in campo artistico – sociale e  tesi  in musicologia,  ho compreso che la musica lega tutto il ciclo della  vita, da quando nasciamo fino alla nostra morte.

Avete mai  sentito parlare delle sorelle Agazzi?  Se non le conoscete, ve le presento… 😉

Rosa e Carolina Agazzi sono state due pedagogiste ed educatrici sperimentali, fondatrici di una scuola materna a Mompiano nel 1896. Il loro metodo educativo si strutturava grazie a diversi tipi di imitazione, come il gioco delle parole integrato con attività quotidiane del bambino. Esse mettevano in risalto la bellezza del suono con norme che regolavano respirazione, pronuncia, posizione della bocca, la compostezza dell’individuo  e il suo senso ritmico. Quest’ultimo andava perfezionato e abbinato alle molteplici attività, mentre l’insegante lo rimarcava  con un qualsiasi  strumento musicale. Si otteneva il collegamento di parole e ritmo. Inoltre questa disciplina metteva  in relazione le movenze naturali del corpo, il linguaggio musicale e la capacità di immaginazione e riflessione. Attraverso la ritmica si creava una connessione tra ciò che si percepiva  e le azioni, che diventavano consapevoli, facilitando così l’incremeto del pensiero musicale contemporaneamente al ragionamento, alla funzione mnemonica, alla concentrazione e all’inventiva.

Ecco  cosa ci insegna la musica! La  musica è importante per lo sviluppo dei bambini e non si deve solo  insegnare per farli diventare dei grandi musicisti, ma perchè imparino ad ascoltare e di conseguenza ad essere ascoltati.

 

Il mio Mondo Musico-Pedagogico 2020!

Roberta